Capitolo 8

Tutt* alla festa!

Obiettivi per il capitolo

At the end of this chapter, students should be able to:

  • talk about common holidays in their country
  • identify similarities and differences between holidays in Italy and holidays in their countries
  • describe their holiday celebrations in the past
  • express what they are currently doing
  • recount what they were doing at a specific moment in the past
  • tell a story in the past
  • identify typical elements of a cinepanettone

 

8.1 Introduzione al capitolo. Ascoltiamo!

gingerbread cookies
Questi sono biscotti al pan di zenzero.

Nota culturale

Elio e le Storie Tese (EelST) was a popular Italian band, formed in 1980. Their frontman was Stefano Belisari, aka Elio. They split in 2017. Their lyrics are deliberately ridiculous, irreverent, sometimes even nonsensical, providing a humorous commentary on clichés and social conventions. For example, Natale allo zenzero pokes fun at the recent obsession with ginger that seems to affect every Italian around Christmas: did you know that the true meaning of Christmas is… ginger?? As EelST remind us in the song, ginger is originally from regions where nobody celebrates Christmas, and yet here we are, putting ginger everywhere: “Regali allo zenzero! Vacanze allo zenzero! Gesù Bambino di zenzero!” Their lyrics are often coupled with catchy melodies that blend different genres together. Natale allo zenzero starts like a typical Christmas song but then switches to a more “disco” vibe, and then mixes the two genres with each other again. Also, did you know that EelST competed in the Festival di Sanremo in 1996? They performed a song entitled La terra dei cachi (lit. “The land of persimmons”), a humorous commentary on Italian society. The audience and the jury liked it so much that EelST placed second!

Esercizi

A. Le parole natalizie. Ascolta la canzone e indica con una ✅  tutte le parole natalizie che senti.

lo zenzero
Babbo Natale
Gesù Bambino
l’albero
i regali
il presepe
il panettone
le decorazioni
le vacanze
brindare
le renne
i Re Magi

B. Cos’è? Abbina le parole di sopra con le loro definizioni corrispondenti.

1. Babbo Natale ___g_______ a. le cose che si usano per addobbare l’albero di Natale
2. Gesù Bambino __________ b. gli animali che accompagnano la slitta di Babbo Natale
3. l’albero __________ c. il figlio di Maria, nato a Betlemme
4. i regali __________ d. un periodo festivo, in cui non si lavora
5. il presepe __________ e. una cosa che si fa per onorare un’occasione o una persona, di solito con un vino frizzante come lo champagne o il prosecco
6. il panettone __________ f. le cose che si scambiano con gli amici e la famiglia per le feste o per i compleanni
7. le decorazioni __________ g. la persona che porta i regali ai bambini del mondo il 24 dicembre
8. le vacanze __________ h. un dolce tipico di Natale
9. brindare __________ i. una cosa verde che molte persone mettono in casa durante il periodo di Natale
10. le renne __________ j. una scena della natività di Gesù che si ricrea in casa o davanti ad una chiesa

C. Altre parole? Parte I. Ci sono altre parole che associ alla festa di Natale? Con un/a partner, fate un po’ di “brainstorming” e scrivete una lista.

Parte II. Paragonate la vostra lista con quella di un altro gruppo. Quante parole conoscete?

Parte III. Mettete le vostre parole sotto le categorie seguenti.

persone/animali cibo attività luoghi
Gesù Bambino

 

 

 

 

 

il panettone

 

 

 

 

 

brindare

 

 

 

 

 

il Polo Nord

 

 

 

 

 

D. Ti piace il Natale? Qual è la tua festa preferita? Perché ti piace? Come la festeggi? Racconta ad un/a partner. Avete tradizioni simili o diverse?

 

8.2 Vocabolario: le feste e le tradizioni

Descrivi l’immagine a sinistra. Sai chi è questa figura? Perché è famoso? Cosa fa? E l’immagine a destra? Com’è questa figura? Sai chi è? Sai cosa fa? Secondo te, queste due figure hanno qualcosa in comune?

Esercizi

A. Leggiamo: Chi è la Befana? Naviga su questo sito per trovare le risposte alle domande che seguono.

Epifania: la vera storia della Befana

  1. Com’è la Befana?
  2. Quando visita le case dei bambini?
  3. Che cosa porta ai bambini buoni?
  4. Che cosa porta ai bambini cattivi?
  5. Con quali altre figure è associata?
  6. Quali altri paesi festeggiano la Befana, o qualcosa di simile?
  7. Dove abita la Befana?

 

I giorni festivi

Il Natale e la Befana sono solo due feste tra tante che vengono festeggiate ogni anno in Italia. Alcune sono le stesse che si festeggiano anche negli Stati Uniti e in altri paesi del mondo. Naviga su questi siti per scoprire altre feste tipiche. Completa il calendario con le feste più famose e indica quelle che si festeggiano anche nel tuo paese con un *. Se la festa è simile ma il giorno in cui è festeggiata è diversa, indica anche con un !

Calendario 2021

Giorni festivi 2021

gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno
    Es. 19 marzo
La festa del papà*!
 

 

 

 
luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre
     

 

 

 

 

   

 

Note culturali

La festa del papà: In Italy, as in other Catholic countries, Father’s Day (la festa del papà) is celebrated on March 19, St. Joseph’s Day, since the Catholic tradition views St. Joseph (San Giuseppe) as the good father par excellence. In some regions, it’s also customary to celebrate St. Joseph’s Day not only by giving fathers gifts and cards with Ti voglio bene on them, but also by making pastries and cakes, such as the zeppole di San Giuseppe. The zeppole are dough balls, fried and topped with sugar or custard. For practicing Catholics, St. Joseph’s Day is also a much-needed “break” from the rigors of Lent (Quaresima): during Lent, the 40 days before Easter, Catholics are recommended to abstain from fatty foods—but they’ll gladly make an exception for la festa del papà!

Non-Christian holidays in Italy: Though most Italians are—or were raised—Catholic, there are a number of other religious communities in Italy, and each celebrates their own festivities. For example, Muslims (i musulmani) celebrate Ramadan (il Ramadan), Jews (gli ebrei) celebrate Hanukkah (Chanukkàh) and Pesach (in Italian, la Pasqua ebraica—not to be confused with la Pasqua cristiana, i.e., Easter), Hindus (gli indù or induisti) celebrate Diwali, etc. Also, different Christian denominations celebrate Christmas on different days. Unlike Catholics and Protestants, Orthodox Christians (i cristiani ortodossi) celebrate Christmas on January 7, since they follow a different religious calendar (in fact, all Christians followed the same calendar until 1582, but Orthodox Christians were fine with the old one!).

Esercizi

B. Quale festa? Scrivi il nome della festa che corrisponde ad ogni data e immagine. (Se queste date non sono sul calendario festivo di sopra, cercale su qualche altro sito!)

 

Es. La Festa della Donna

8 marzo

 

________________________________________

15 agosto

 

________________________________________

febbraio-marzo

 

________________________________________

marzo-aprile

 

________________________________________

2 giugno

 

________________________________________

25 aprile

 

________________________________________

31 dicembre 

 

________________________________________

1 novembre

C. Come si festeggiano? Abbina la festa con le tradizioni.

festa tradizioni
1. Carnevale a. regalare/ricevere
2. Festa della Donna b. onorare la Resistenza della , unirsi in piazza, cantare/suonare “Bella Ciao”
3. Pasqua c. andare al mare
4. Ferragosto d. mettersi il costume/la maschera, partecipare alle parate, mangiare e
5. Tutti i santi/Ognissanti e. andare a e mangiare le uova e
6. Festa della Liberazione f. visitare , passare tempo con la famiglia

D. E nel tuo paese? Con un/a partner, paragona le feste e tradizioni in Italia con quelle del tuo paese. Sono simili o diverse? Cosa hanno in comune, e cosa non c’è sul calendario italiano?

E. Esploriamo di più! Parte I. Le feste di sopra sono nazionali, ma ci sono molte feste e tradizioni locali e regionali in Italia. Con un/a partner, fate una ricerca iniziale sulle seguenti tradizioni. Cosa e come si festeggia?

    1. l’onomastico
    2. la festa del santo patrono
    3. le sagre

Parte II. Ora, scegliete una festa locale o regionale specifica e fate una piccola ricerca. Quando e dove si festeggia? Quali sono le tradizioni? Perché vi interessa? Poi, presentate la festa alla classe.

Parte III. Con tutta la classe, create un calendario per l’anno con tutti i giorni festivi. In quale periodo vorresti visitare l’Italia di più? Perché?

 

8.3 Il passato prossimo vs. l’imperfetto

Annalisa è una studentessa americana che studia a Perugia per un semestre. È ottobre, e si è appena conclusa la festa del Eurochocolate, il più grande festival del cioccolato in Europa! Annalisa telefona a sua cugina Chiara in Sicilia per raccontarle dell’evento. Leggi la loro conversazione e sottolinea gli esempi al passato prossimo e metti un * accanto a quelli all’imperfetto.

Nota culturale

EuroChocolate is the festival of all things chocolate! It’s been held since 1993 and takes place in Perugia (Umbria), in October. Perugia is the city where one of Italy’s most famous chocolate companies, Perugina (no surprises there!), is based. At EuroChocolate, chocolate companies showcase their products and engage the visitors in a number of fun activities, from chocolate tastings to workshops, exhibitions, and performances. And of course, you can also buy chocolate and a variety of chocolate-based products from the exhibitors! EuroChocolate also hosts cocoa producers from all around the world, who educate the visitors about their own “chocolate culture.”

Chiara: Pronto? 

Annalisa: Ehi, sono io!

Chiara: Ciao, Ani! Come stai?  Ho visto sul telegiornale che la settimana scorsa c’è stato il Eurochocolate lì da te! E allora?!? Com’era*??

Annalisa: Mamma mia, non hai idea! È stata un’esperienza incredibile. Allora, c’erano in molte delle piazze e vie principali della città. Vendevano molti tipi di cioccolato e offrivano anche alle persone. In una settimana, ho mangiato MOLTISSIMO cioccolato! E ho speso anche molti soldi perché c’erano troppe cose buone e interessanti da comprare. 

Chiara: Mmm, sembra fantastico! C’erano molte persone? Che tempo faceva?

Annalisa: C’erano moltissime persone ma almeno non faceva freddo o pioveva. Non c’era molto spazio per muoversi, soprattutto vicino alle sculture del cioccolato.

Chiara: Sculture del cioccolato?? Cosa??

Annalisa: Sì! C’erano persone sui palchi con pezzi giganti di cioccolato, e facevano opere d’arte – sculture – proprio dal cioccolato! Mentre lavoravano, davano anche pezzettini di cioccolato alle persone nel pubblico. Ho visto una scultura di un leone, e un’altra di Buddha! Erano bellissime.

Chiara: Incredibile! Sono proprio invidiosa.

Annalisa: E la parte più bella è che mentre guardavo gli scultori del cioccolato, ho incontrato un bel ragazzo…

Chiara: Beh, allora! Ecco la vera storia! Raccontami….

 

Look at the examples of the passato prossimo and the imperfetto that you’ve identified here. Can you explain what the difference is?

Finish the rules:

  1. To refer to completed actions in the past, we use the ____________________________________.
  2. To refer to ongoing, continuous, or habitual actions in the past, we use the ____________________________________.
  3. To describe people, places, and things, we use the ____________________________________.

 

Come e quando si usano?

As you can see, the passato prossimo and the imperfetto have some distinct rules for their use. In some cases, the difference is clear. Other times, it is harder to distinguish between them. Let’s look at some basic things that will help us understand which one to use.

  1. As you learned in Capitolo 6, vol. 1, we use the passato prossimo to indicate a finished, completed action in the past. It often corresponds to the simple past or present perfect in English. For example, Sono andata al festival dell’Eurochocolate can mean either I went to the Eurochocolate festival or I have been to the Eurochocolate festival.
    a. Some key words or phrases can help us identify the passato prossimo, such as sabato scorso, un giorno, nel 2012, ieri sera. All of these examples indicate a specific moment in the past.
  2. As you learned in Capitolo 7, we use the imperfetto to indicate actions that were either ongoing or habitual in the past. It can correspond to the past progressive in English, or the forms “used to” or “would”. For example, Mangiavo molto cioccolato can mean either I was eating a lot of chocolate or I used to eat a lot of chocolate. There are also examples in which there are two parallel actions happening at the same time, like Mangiavo molto cioccolato mentre guardavo gli scultori (I was eating a lot of chocolate while I was watching the sculptors).
    a. Some key words to help us identify the imperfetto are words that indicate repetitive or ongoing actions, like ogni estate, tutti gli anni, il sabato, or the word mentre.
  3. We also use the imperfetto for a lot of descriptive background information when we’re telling a story. These things are harder to translate directly into English, BUT their categories are pretty clear if you just remember what they’re describing. Here’s another version of a similar chart that you saw in Capitolo 7:
dates Era il 15 ottobre.
time Erano le 5 di mattina.
age Avevo 18 anni.
weather Faceva freddo.
emotions and feelings Ero felice.
physical description (including clothing) Era alto e carino, e indossava un bel vestito blu.

       4. There are also moments in which the passato prossimo and the imperfetto can co-exist and interact within a sentence. Ho mangiato il cioccolato ed era buonissimo has a specific action and description in the same sentence. That is typical of telling stories in the past! Another instance in which they interact is when one action interrupts another in the past. In this case, the ongoing action in the imperfetto is interrupted by an action in the passato prossimo. A great example to think of is a phone call that interrupts your sleep–the sleep is the ongoing action, and the phone call interrupts it: Dormivo quando mi ha telefonato la mia amica. The interrupted action is in the imperfetto, and the interrupting action (the phone call) is in the passato prossimo. In Annalisa’s story, meeting the cute guy interrupts her chocolate sculpture watching: Mentre guardavo gli scultori, ho incontrato un bel ragazzo.

Esercizi

A. Parole chiave. Completa le frasi con le espressioni del tempo corrette.

  1. La mia famiglia mangiava il panettone e apriva i regali
    a. ogni Natale.      b. lo scorso Natale.
  2. Ho regalato le mimose a mia madre per la Festa della Donna
    a. tutti gli anni.      b. due anni fa.
  3. Ho comprato l’uovo di Pasqua al cioccolato per mio nipote
    a. lunedì.      b. il lunedì.
  4. Andavamo al mare il giorno di Ferragosto
    a. ogni estate.      b. l’estate scorsa.
  5. Mio padre ha partecipato alla parata per il 25 aprile
    a. spesso.      b. quest’anno.
  6. La Befana portava il carbone ai bambini cattivi
    a. sempre.      b. un giorno.

B. La festa di Ferragosto, parte I. Scegli la forma corretta del passato prossimo o l’imperfetto per completare il racconto.

Annalisa e Chiara abitano in paesi diversi, ma si vedono spesso per le feste. Quando loro (sono state / erano) piccole, la famiglia di Annalisa (è andata / andava) in Sicilia ogni estate per un mese. Durante quel periodo, Annalisa e Chiara (hanno passato / passavano) le loro giornate al mare. (Hanno fatto / facevano) il bagno e (hanno mangiato / mangiavano) il gelato con la brioche. Un anno, Chiara (ha portato / portava) Annalisa ad una spiaggia speciale vicino a Catania per la festa di Ferragosto. Loro due (hanno preso / prendevano) l’autobus la mattina. (Sono state / Erano) le 8 e (ha fatto / faceva) già molto caldo. Mentre (hanno guardato / guardavano) dal finestrino dell’autobus, (hanno visto / vedevano) il Monte Etna! (È stato / era) impressionante! Quando (sono arrivate / arrivavano) alla spiaggia, c’erano molte persone! Tutti (hanno mangiato / mangiavano) e (hanno bevuto / bevevano) e (si sono divertiti / si divertivano) molto. Annalisa e Chiara (hanno trovato / trovavano) un posto per stendere i teli e montare l’ombrellone. (Sono rimaste / rimanevano) in spiaggia fino al tramonto.

C. La festa di Ferragosto, parte II. La storia continua! Scrivi la forma corretta del passato prossimo o dell’imperfetto dei verbi tra parentesi.

Per tornare a casa, Annalisa e Chiara _______sono andate_________________________________________ (andare) alla fermata dell’autobus. Mentre ____________________________________________________ (aspettare), ____________________________________________________ (mangiare) due pizzette che ____________________________________________________ (comprare) dal chiosco in spiaggia. Annalisa in particolare ____________________________________________________ (avere) molta fame – ____________________________________________________ (essere) l’ora di cena! Dopo trenta minuti, Chiara ____________________________________________________ (cominciare) a preoccuparsi perché l’autobus ancora arrivava. Forse lei ____________________________________________________ (leggere) male l’orario? Ha ricontrollato e ____________________________________________________ (capire) il problema: aveva guardato l’orario feriale e non festivo!* Le due ragazze ____________________________________________________ (dovere) aspettare ancora venti minuti e poi finalmente l’autobus ____________________________________________________ (arrivare). A quel punto, Annalisa ____________________________________________________ (essere) affamatissima (very hungry), ma anche contenta della bella giornata passata con la sua cugina preferita!

Nota culturale

In Italian, working days are called giorni lavorativi or giorni feriali (as opposed to giorni festivi–public holidays, whether religious or not). So, for example, a regular Monday is a giorno feriale, whereas a Sunday, or any weekday that coincides with a public holiday, is a giorno festivo. Hold on… but didn’t we just say that ferie means “(paid) holidays”? Yes. So why does giorno feriale mean “working day”?? If you find this confusing, you’re right. The confusion stems from the fact that feria meant two different things in Latin. In classical Latin (i.e., the Romans’ Latin), feria meant “holiday,” but in Church Latin, feria became almost a synonym of “day,” and the adjective ferialis came to mean “related to any day of the week (except Saturdays and Sundays).” That’s how feria acquired two contradictory meanings. The good news is that this is not a Latin course! In Italian, ferie = (paid) holidays, and feriale = related to working days. This is very important if you travel in Italy and need to read a train or bus schedule! Always pay attention to whether the timetable is feriale or festivo so you don’t end up waiting a long time for transport that will never come!

Esercizi

D. Le tue tradizioni, parte I. Quali erano le tue tradizioni preferite da bambino/a? Scrivi una lista di 5 cose usando l’imperfetto.
Es. La mia famiglia andava in Florida tutte le estati per trovare i miei nonni materni.

1.
2.
3.
4.
5.

Parte II. Hai mantenuto queste tradizioni nel corso degli anni? Cosa hai fatto l’anno scorso? Riscrivi la lista di sopra al passato prossimo secondo quello che hai fatto o che non fai più.
Es. L’anno scorso, la mia famiglia non è andata in Florida. Non andiamo più in Florida durante l’estate.

1.
2.
3.
4.
5.

Parte III. C’è stato un anno particolarmente memorabile (in modo positivo o negativo) riguardanti queste tradizioni? Prova a mettere insieme l’azione e la descrizione e raccontare la tua esperienza. Segui l’esempio.
Es. La mia famiglia andava in Florida tutte le estati per trovare i miei nonni materni. Un anno, siamo andati a mangiare in un ristorante sul mare. Pioveva molto, ma dalla finestra abbiamo visto molti delfini nell’acqua. Erano bellissimi e eleganti!

Parte IV. Ora, condividi la tua esperienza con un/a partner! Racconta la tua storia e ascolta bene i dettagli della sua. Scrivi due domande e due commenti da fargli alla fine del racconto.

E. Story round. Creiamo molte storie diverse! Tutti gli studenti cominciano con un foglio di carta, su cui scrivono le parole “C’era una volta”. Devono completare la frase in maniera logica ma anche creativa. Poi, passano il foglio al/la compagno/a a destra e leggono la frase del/la compagno/a. Aggiungono una frase alla storia, e poi passano di nuovo il foglio, piegandolo in modo di fare vedere solo l’ultima frase scritta. Continuano così finché le diverse storie non sono completate. Ogni studente legge una storia, e punti extra per la lettura più drammatica, creativa e divertente!

 

8.4 Il progressivo

Annalisa e Chiara continuano la loro conversazione sull’Eurochocolate. Leggi la conversazione e sottolinea le forme verbali nuove che vedi. Puoi trovare tutti i 7 esempi?

Annalisa: Allora, ho visto questo ragazzo carino. Lui stava parlando al telefono e stava ridendo. Sembrava proprio felice.

Chiara: Va bene…e tu, cosa stavi facendo?

Annalisa: Stavo guardando gli scultori di cioccolato, ma mi sono distratta quando l’ho visto.

Chiara: E poi? Sei andata a parlargli?

Annalisa: Ma no! Ti ricordi quando ti ho detto che questi scultori stavano tirando pezzi di cioccolato al pubblico? Stavo pensando così tanto che uno di questi pezzi di cioccolato mi ha colpito in testa! È stato così imbarazzante che sono scappata!

Chiara: Ma ?!? 

 

Look at the examples of the progressivo (progressive) you have identified here. Can you explain the elements of this form?

Finish the rules:

  1. This verb has _________________________ parts: the first part is the verb _________________________.
  2. The second part of the verb ends with the final four letters _________________________ or _________________________.

 

Quando si usa?

The progressivo exists in all temporal forms (past, present, future, conditional, etc…). Simply put, it is the equivalent of the English form ending in -ing. In English, this verb form is commonly used to refer to either an action happening in the moment (Right now I am opening my birthday presents) or a future intention (I am celebrating my birthday next week). In Italian, the form has a similar meaning but is not used as often. It can easily be substituted with the simple present (for the present progressive) or the imperfect (for the past progressive).

Come si forma?

In Italian, the progressivo is formed with the appropriate tense of the verb stare and the gerund (gerundio) of the verb. The gerund corresponds to the -ing form in English.

Il presente progressivo

To form the presente progressivo (present progressive), as in the last example of the conversation between Annalisa e Chiara (Ma stai scherzando?), we use the present conjugation of stare + the gerund of the main verb (scherzare):

stare
io sto
tu stai
lui/lei/Lei sta
noi stiamo
voi state
loro stanno

The gerundio is formed by dropping the infinitive ending of the verb (the -are, -ere, -ire) and adding -ando to -are verbs and -endo to -ere and -ire verbs:

scherzare→ -are → scherzando Annalisa sta scherzando con Chiara. (Annalisa is joking with Chiara.)

prendere → ere → prendendo  Io sto prendendo un caffè. (I am getting coffee.)

dormire → ire → dormendo   I bambini stanno dormendo. (The children are sleeping.)

The gerundio for the verbs fare, dire and bere are irregular: facendo, dicendo, bevendo. Strangely, the gerundio for the verb essere is regular: essendo!

Il passato progressivo

To form the passato progressivo (past progressive), as in the other examples from Annalisa and Chiara’s conversation, we use the imperfect conjugation of stare + the gerundio:

stare
io stavo
tu stavi
lui/lei/Lei stava
noi stavamo
voi stavate
loro stavano

Il ragazzo stava parlando al telefono quando Annalisa l’ha visto. (The young man was talking on the phone when Annalisa saw him.)

Stavi leggendo un libro quando ti ho telefonato? (Were you reading a book when I called you?)

Stavate dormendo quando è arrivata la Befana? (Were you all sleeping when the Befana arrived?)

Note in the examples above that the passato progressivo can be used in place of the imperfetto to emphasize that something was taking place at a certain moment in the past.

Esercizi

A. Giochiamo a sciarade! Scegli un’azione (idealmente un’azione legata alle feste e tradizioni che abbiamo studiato in questo capitolo) e mimala davanti alla classe o al/la tuo/a partner, che indovineranno cosa stai facendo, usando il presente progressivo.

B. Che cosa stanno facendo le persone all’Eurochocolate? Completa le frasi in maniera logica usando il presente progressivo.
Es. Alla bancarella della Perugina, un rappresentante sta vendendo i Baci.*

  1. Alla bancarella della Perugina, Annalisa ____________________.
  2. In centro, gli scultori del cioccolato ____________________.
  3. Al concerto in piazza, io e Annalisa ______________________.
  4. Al bar dietro l’angolo, tu e Carlo _______________________.
  5. Alla lezione di cioccolato, io ________________________.
  6. Alla del cioccolato, tu ____________________.

Nota culturale

Perugina is one of Italy’s most famous chocolate companies. As its name suggests, it is based in Perugia, the capital city of Umbria, where it was established in 1907. In 1988, it was purchased by Nestlé. One of Perugina’s flagship products is Baci (“kisses”), made with dark chocolate, gianduia cream, and whole hazelnuts. Baci chocolates are wrapped in two layers of paper: the outer layer is silver foil decorated with blue stars, whereas the inner layer is a small piece of paper with a multilingual message (usually a line from a famous love poem or an aphorism) written on it. Fun fact: the Baci were originally called Cazzotti (“punches”). Their current name is much more romantic, isn’t it?

Esercizi

C. Che cosa stavi facendo? Cambia i verbi dall’imperfetto al passato progressivo.
Es. Ieri camminavo quando ho cominciato a sentirmi male. → Ieri stavo camminando quando ho cominciato a sentirmi male.

  1. Aprivamo i regali quando è arrivata a casa la nonna. →
  2. Annalisa e Chiara andavano alla spiaggia in autobus quando hanno visto il Monte Etna dal finestrino. →
  3. Quando ti ho telefonato, che cosa facevi? →
  4. Annalisa guardava gli scultori di cioccolato quando ha visto il ragazzo. →
  5. Che cosa bevevate quando vi ho visto al bar? →
  6. Mentre io preparavo l’agnello per il pranzo di Pasqua, mia mamma è andata a comprare le uova al cioccolato. →

D. Che cosa stavano facendo ieri sera alle 9? Scrivi un’attività logica al passato progressivo che corrisponde ad ogni situazione.
Es. Ieri sera alle 9 ero al cinema. → Stavo guardando un film.

Ieri sera alle 9…

  1. Annalisa era in cucina. →
  2. Chiara era in biblioteca. →
  3. Voi eravate in piazza. →
  4. Io e le mie amiche eravamo al ristorante. →
  5. Tu eri in discoteca. →
  6. Io ero al supermercato. →

E. Hai un alibi? Parte I. Che cosa stavi facendo tu ieri sera alle 9? Qualcuno ha mangiato tutto il panettone a casa tua! Sei stato/a tu? Hai un alibi? Scrivi quello che stavi facendo ieri sera, con tutti i dettagli possibili.
Es. Ieri sera alle 9 stavo mangiando una pizza con Annalisa alla pizzeria Da Matteo. Ho preso una margherita ed era buonissima. Lei ha ordinato una pizza capricciosa. Ho mangiato tutta la pizza ed ero troppo piena per mangiare il dolce.

Il mio alibi:

Parte II. Ora, chiedi a tre dei tuoi compagni cosa stavano facendo ieri sera alle 9. Decidi se i loro alibi sono convincenti.

compagn* 1 compagn* 2 compagn* 3
 

 

 

 

 

 

 

 

Parte III. Con tutta la classe, discutete i vari alibi: qual è il più convincente, e qual è il più debole? Poi, decidete: chi è il colpevole? Chi ha mangiato tutto il panettone?

Il colpevole: 

 

8.5 Nota sul passato remoto

At the beginning of this chapter, you read a short passage about the Befana: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/giocare-e-crescere/epifania-storia-befana.html

Look at the following selection from that article and note the words in bold. Can you identify what they mean?

Come spiegare la Befana ai bambini

In epoca cristiana la figura della Befana va di pari passo con quella dei Re Magi, Baldassarre, Gaspare e Melchiorre, che seguendo la stella cometa che indicava loro la strada, riuscirono dopo un lungo viaggio ad arrivare da Gesù Bambino e a portargli in dono oro, incenso e mirra.

Nella versione che rimanda ai Re Magi, la storia della Befana è che i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscivano a trovare la strada e allora chiesero informazioni ad una vecchina incontrata per strada. I Re Magi chiesero alla donna di accompagnarli per andare a rendere omaggio al Bambino Gesù ma lei si rifiutò.

Dopo la vecchietta si pentì di non essere andata e allora preparò un cesto pieno di dolci e si mise a cercarli ma non ci riuscì. Allora cominciò a fermarsi di casa in casa donando ad ogni bambino che incontrava dei dolcetti nella speranza che uno di essi fosse Gesù Bambino.

E da quel giorno fa ogni anno il giro del mondo, di casa in casa, facendo doni ai bambini per farsi perdonare tale mancanza.

You might note some examples of the imperfetto in this passage (like indicava and riuscivano) but no passato prossimo. Instead, the highlighted forms are examples of the passato remoto, or the remote past. It is used most often in literature and historical accounts (less in speech–though it is more common as a regional variance in the southern regions of the peninsula). The actual translation is largely identical to the passato prossimo, so for your purposes now you can learn to recognize these forms when you read, and continue to use the passato prossimo when you speak and write.

Esercizi

A. Passato remoto→ passato prossimo. Match the passato remoto to its equivalent form in the passato prossimo. Do you notice any patterns?

riuscirono ha preparato
chiesero è riuscita
si rifiutò si è messa
si pentì ha cominciato
preparò si è rifiutata
si mise sono riusciti
riuscì si è pentita
cominciò hanno chiesto

Just like in the passato prossimo, -are and -ire verbs are largely regular, while -ere verbs tend to be irregular. Note also that the third person singular form frequently ends in an accented letter. See Appendix E for the complete conjugation tables.

 

8.6 Leggiamo!

Va’ dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro

Leggi il seguente brano, tratto dal romanzo Va’ dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro e rispondere alle domande che seguono. Ricordati i consigli di lettura che hai imparato in Capitolo 7.

Opicina, 16 novembre 1992

Sei partita da due mesi e da due mesi, a parte una cartolina nella quale mi comunicavi di essere ancora viva, non ho tue notizie. Questa mattina, in giardino, mi sono fermata a lungo davanti alla tua rosa. Nonostante sia autunno inoltrato, spicca con il suo color porpora, solitaria e arrogante, sul resto della vegetazione ormai spenta. Ti ricordi quando l’abbiamo piantata? Avevi dieci anni e da poco avevi letto Il Piccolo Principe. Te l’avevo regalato io come premio per la tua promozione. Eri rimasta incantata dalla storia. Tra tutti i personaggi, i tuoi preferiti erano la rosa e la volpe; non ti piacevano invece i baobab, il serpente, l’aviatore, né tutti gli uomini vuoti e presuntuosi che vagavano seduti sui loro minuscoli pianeti. Così una mattina, mentre facevamo colazione, hai detto: “Voglio una rosa.” Davanti alla mia obiezione che ne avevamo già tante hai risposto: “Ne voglio una che sia mia soltanto, voglio curarla, farla diventare grande.” Naturalmente, oltre alla rosa, volevi anche una volpe. Con la furbizia dei bambini avevi messo il desiderio semplice davanti a quello quasi impossibile. Come potevo negarti la volpe dopo che ti avevo concesso la rosa? Su questo punto abbiamo discusso a lungo, alla fine ci siamo messe d’accordo per un cane.

La notte prima di andare a prenderlo non hai chiuso occhio. Ogni mezz’ora bussavi alla mia porta e dicevi: “Non riesco a dormire.” La mattina alle sette avevi già fatto colazione, ti eri vestita e lavata; con il cappotto addosso mi aspettavi seduta in poltrona. Alle otto e mezza eravamo davanti all’ingresso del canile, era ancora chiuso. Tu guardando tra le grate dicevi: “Come saprò qual è proprio il mio?” C’era una grande ansia nella tua voce. Io ti rassicuravo, non preoccuparti, dicevo, ricorda come il Piccolo Principe ha addomesticato la volpe.

Siamo tornate al canile per tre giorni di seguito. C’erano più di duecento cani là dentro e tu volevi vederli tutti. Ti fermavi davanti a ogni gabbia, stavi lì immobile e assorta in un’apparente indifferenza. I cani intanto si buttavano tutti contro la rete, abbaiavano, facevano salti, con le zampe cercavano di divellere le maglie. Assieme a noi c’era l’addetta del canile. Credendoti una ragazzina come tutte le altre, per invogliarti ti mostrava gli esemplari più belli: “Guarda quel cocker,” ti diceva. Oppure: “Che te ne pare di quel lassie?” Per tutta risposta emettevi una specie di grugnito e procedevi senza ascoltarla.

Buck l’abbiamo incontrato al terzo giorno di quella via crucis. Stava in uno dei box sul retro, quelli dove venivano alloggiati i cani convalescenti. Quando siamo arrivate davanti alla grata, invece di correrci incontro assieme a tutti gli altri, è rimasto seduto al suo posto senza neanche alzare la testa. “Quello,” hai esclamato tu indicandolo con un dito. “Voglio quel cane lì.” 

Esercizi

A. Comprensione del testo. Scegli la risposta corretta per completare le frasi.

  1. Il brano rappresenta
    a. una lettera.     b. una poesia.     c. una pubblicità.
  2. La relazione rappresentata è di una nonna e sua
    a. vicina di casa.     b. nipote.     c. migliore amica.
  3. La nonna racconta dell’acquisto di un
    a. gatto.     b. pesce.     c. cane.
  4. La nipote e la nonna hanno piantato la rosa quando la prima aveva
    a. dieci anni.     b. tre anni.     c. due anni.
  5. Per la promozione della nipote, la nonna le ha regalato
    a. un cane.     b. un libro.     c. una pianta.
  6. La nipote è partita
    a. duecento giorni fa.     b. tre anni fa.     c. due mesi fa.

B. Vero o falso? Decidi se le seguenti affermazioni sono vere o false.

1. La nipote scrive spesso alla nonna. V F
2. Hanno piantato la rosa perché la bambina prendeva ispirazione da Il piccolo principe. V F
3. Hanno fatto un compromesso di prendere un cane invece di una volpe. V F
4. La nipote era molto tranquilla quando sono andate al canile. V F
5. Hanno preso il primo cane che hanno visto. V F
6. Buck non stava tanto bene quando l’hanno incontrato. V F

C. Passato prossimo o imperfetto? Completa la tabella con esempi dal testo.

azioni compiute età l’ora azioni ripetitive o abituali descrizione generale
passato prossimo Sei partita da due mesi.

 

 

 

imperfetto Ogni mezz’ora bussavi alla mia porta e dicevi…

 

 

 

D. Discussione. Discuti le seguenti domande con un/a partner.

  1. Hai un rapporto stretto con i tuoi nonni? Quali? Com’è il rapporto? Vi scrivete lettere, email, e/o messaggi?
  2. Qual era il tuo libro preferito quando avevi dieci anni? Perché ti piaceva?
  3. Hai un animale domestico? Ti ricordi quando tu e la tua famiglia l’avete portato a casa per la prima volta?

 

 

8.7 Guardiamo!

Vacanze di Natale a Cortina (Parenti 2011)

Guarda la scena e rispondi alle domande che seguono. Questo film è un esempio di un genere di film italiani che si chiama il cinepanettone. Leggi la nota seguente prima di guardare la scena.

Nota culturale

The cinepanettoni are the comedy films usually released in Italy during the Christmas period. The name comes from cine(ma) and panettone–the idea being that they’ve become a staple of the Christmas holidays (and maybe a little predictable!). Most cinepanettoni are set in ski resorts or in the tropics, and have titles such as Vacanze di Natale a or Natale a + the name of the location. The plot typically revolves around love affairs (especially between a middle-aged man and a younger woman), mistaken identities, and North-South cultural differences. Though you shouldn’t expect the humor of the cinepanettoni to be sophisticated (it’s mostly slapstick) or politically correct (in fact, sexist and homophobic jokes abound), the cinepanettoni are an interesting reflection of Italian culture from the 80s onwards. Their open anti-intellectualism and political disengagement reflect the crisis of the cultural values of the 60s and the 70s and the rise of consumerism. The characters of the cinepanettoni don’t care about political activism–all they care about is money, sex, and a vacation in the Alps or the Maldives!

Nota culturale

Cortina d’Ampezzo is a famous ski resort in Northern Italy, in the Veneto region, near the border with Trentino-Alto Adige. Cortina d’Ampezzo (“Cortina” for short) is located in the Alps–to be precise, right in the heart of the Dolomites, a mountain range famous for its breathtaking landscapes. Cortina is a small town, but it’s also a very popular tourist destination, both in the winter (thanks to its location in the mountains, which allows tourists to practice a variety of winter sports) and in the summer (thanks to its mild climate). In Italy, Cortina is considered as the ski resort par excellence. The town hosted the 1956 Winter Olympics, and it’s scheduled to host the Winter Olympics again in 2026!

Esercizi

A. I numeri. Guarda la scena e abbina i numeri menzionati nella scena al loro contesto corrispondente.

310 il costo della colazione in camera
58 il costo dell’acqua al bar del salone
12 il numero della camera
50 il prezzo della camera a notte (l’offerta che la coppia ha trovato)
4 che ore sono

B. Come sono? Quali parole descrivono l’albergo? Quali descrivono la coppia? Quali descrivono gli impiegati dell’albergo?

l’Albergo La coppia Gli impiegati
5 stelle
disordinato
extra lusso
altezzosi (snobby)
elegante
costoso
impaziente
incredula
freddi

C. Cos’è successo? Rispondi alle domande di comprensione con frasi complete.

  1. Com’era l’uomo alla reception?
  2. Perché la coppia non era contenta alla reception?
  3. Dove è andata la coppia mentre aspettavano la camera?
  4. Quanto hanno pagato i bicchieri d’acqua?
  5. Che cosa aveva di speciale la loro camera?

D. Le tue vacanze di Natale a Cortina! Ora organizzate voi una vacanza a Cortina. Navigate sul sito: https://www.dolomiti.org/it/cortina/dove-dormire e scegliete un alloggio per la vostra vacanza. Rispondete alle seguenti domande per indicare la vostra scelta:

  1. Come si chiama l’alloggio?
  2. Che tipo di alloggio è?
  3. Quanto costa a notte?
  4. Quanti giorni restate?
  5. Quali sono i servizi offerti?
  6. Perché avete scelto l’alloggio in questione?

8.8 Punto culturale: le sagre

Summer in Italy: Time to Celebrate a Sagra

A. Le sagre. Leggi l’articolo e rispondi alle domande che seguono.

  1. What are the ancient origins of the tradition of the sagre?
  2. How did these traditions change or evolve in the Christian tradition?
  3. What is the draw of sagre for Italians today?
  4. What are the different designations for local products connected to their territories of origin? How are they different from one another?
  5. Which of the examples of sagre mentioned in the article most appeals to you? Why?

B. Le feste tradizionali nel tuo paese. Discuti le seguenti domande con un/a partner.

  1. Have you ever attended a sagra in Italy? Which one? What was it like?
  2. Are there similar festivals in your town/city/county/country? What do they celebrate? Do you regularly attend/participate in them?
  3. Why do you think these types of celebrations are important?
  4. If you could choose one thing (product, crop, dish, etc…) from where you grew up to celebrate, what would it be and why?

C. Organizziamo una sagra! Parte I. In gruppi di 3, organizzate una sagra ‘nuova’ per il posto dove vivete (può essere una città, uno stato, un paese o anche un campus universitario). Decidete il seguente:

  1. Che cosa festeggiate? Perché?
  2. Quando c’è l’evento? Quanti giorni dura? Perché?
  3. Come festeggiate? Quali sono gli eventi che organizzate per l’occasione?
  4. Come può partecipare la comunità nella vostra sagra?
  5. Come pensate di addobbare il posto? Quali decorazioni usate?

Parte II. Ora, condividete il programma per la vostra sagra con la classe. Chi organizza la sagra più interessante e/o divertente? A quale sagra vuoi andare tu? Perché?

 

Ripasso del capitolo

At the end of this chapter, you should be able to:

  • name and briefly describe common Italian holidays
  • talk about your favorite holiday
  • compare and contrast Italian holidays and festivals with the traditions in your own country
  • describe your past holiday celebrations
  • tell a story in the past
  • express what you are currently doing
  • recount what you were doing at a specific moment in the past
  • briefly explain the phenomenon of the cinepanettone

Prove it!

Usa delle frasi complete per rispondere alle seguenti domande:

  1. Che cosa si festeggia il 6 gennaio?
  2. Qual è la tua festa preferita? Perché? Come la festeggi?
  3. Quale festa italiana ti sembra più interessante? C’è una festa simile nel tuo paese?
  4. Che cosa hai fatto l’anno scorso per celebrare la tua festa preferita? Con chi? Dove?
  5. Sei mai andato/a ad una sagra o un festival? Quale? Quando? Com’era?
  6. Che cosa stai facendo in questo momento?
  7. Ieri sera alle 9, che cosa stavi facendo?
  8. Quali sono due caratteristiche tipiche di un film “cinepanettone”?

 

Il vocabolario

italiano English
Le feste

l’anniversario (di nozze)

la Befana / l’Epifania (6 gennaio)

il Capodanno (1 gennaio)

il Carnevale (febbraio-marzo)

martedì grasso

il compleanno

le ferie

Ferragosto (15 agosto)

la Festa della Donna (8 marzo)

la Festa dei Lavoratori (1 maggio)

la Festa della Liberazione (25 aprile)

la Festa di Ognissanti (1 novembre)

la Festa della Repubblica (2 giugno)

l’Hanukkah / Channukkah

il Natale (25 dicembre)

la Pasqua (marzo-aprile)

il Ramadan

la sagra / il festival

la vacanza

la vigilia (di Natale)

 

Per parlare delle feste

l’agnello

l’albero (di Natale)

Babbo Natale

la bancarella

la bandiera

il carbone

il carro

il cenone

le chiacchiere

il chiosco

la colomba

il coniglietto

feriale

festivo

le frittelle

i fuochi d’artificio

il lettino

la maschera

la messa

la mimosa

l’ombrellone

il palloncino

il panettone

la parata

il presepe

il santo patrono

la sedia (a sdraio)

lo stabilimento balneare

l’uovo (di Pasqua)

il regalo

le renne

lo zenzero

 

I verbi

addobbare

brindare

celebrare

compiere gli anni

festeggiare

farsi gli auguri

 

Espressioni utili

Buon anno!

Buone feste!

Buon Natale!

Buona Pasqua!

Tanti auguri!

Holidays and celebrations

anniversary (of marriage)

Epiphany

New Year’s Day

Carnival

Fat Tuesday / mardi gras

birthday

vacation / time off

Feast of the Assumption

International Women’s Day

Labor Day

Liberation Day

All Saints’ Day

Republic Day

Hanukkah

Christmas

Easter

Ramadan

fair / festival

vacation

(Christmas) Eve

 

To talk about holidays

lamb

(Christmas) tree

Santa Claus

stand / stall

flag

coal

(parade) float

feast / dinner

Mardi gras fried dough

kiosk

Easter cake (dove-shaped)

(Easter) bunny

weekday / workday

holiday / non-workday

Mardi Gras fritters

fireworks

beach lounger

mask

church mass

mimosa flower

beach umbrella

balloon

Christmas cake

parade

creche / nativity scene

patron saint

beach chair

beach club

(Easter) egg

gift / present

reindeer

ginger

 

Verbs

to decorate

to toast

to celebrate

to have a birthday

to celebrate

to wish each other

 

Useful expressions

Happy New Year!

Happy Holidays!

Merry Christmas!

Happy Easter!

Best wishes!

Answers to Inductive Activities

8.3 imperfect, imperfect, imperfect

8. 4 [two parts, stare] [-ando, -endo]

 

 

License

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Tutt* a tavola! Volume 2 by Stacy Giufre and Melina Masterson is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0 International License, except where otherwise noted.

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